La gabbia
Ciò che ci trattiene: ruoli, attese, paure. Scelta o imposta, prima o poi si vede.
Collage, sculture in carta e performance intorno a due simboli: la gabbia e la corona.

FragileManeggiare con cura
Ciò che ci trattiene: ruoli, attese, paure. Scelta o imposta, prima o poi si vede.
La stessa gabbia, attraversata. Non un ornamento, ma un potere conquistato dall’interno.
Carta, cartone, piume, scarti. Materiali deboli che, messi insieme, reggono.
La fragilità è un cammino di libertà, tra la resistenza agli urti e l’adattamento agli eventi della vita.
Creare apre uno spazio in cui le emozioni prendono forma. Non serve saper disegnare, né trovare le parole.

Un racconto di oggetti e di persone che attraversano l’obsolescenza, e della forza di rinascita che resta in ciò che viene considerato superato.

Maria non come figura sottomessa, ma come donna che sceglie. Un’opera in cui la gabbia diventa corona e le cinque ferite diventano feritoie di luce.

In un mondo ossessionato dall’ottimizzazione, il biologo Olivier Hamant invita a un rovesciamento: e se le nostre fragilità fossero le nostre vere forze?